CONSIGLIO DIRETTIVO 2019-2022

Presidente
Paolo Clemente

Consiglieri
Giulio Pennisi - Vice Presidente
Armando Cattaneo - Segretario
Vicki Machin - Direttore Sportivo
Maria Letizia Monosilio - Attività Giovanile
Stefano Pangrazio - Direttore della Base
Angela T. Cattaneo - Tesoriere

Revisori dei conti
Luigi Pestarini
Andrea Minoni
Andrea Galli

Collegio dei Probiviri
Enrico Rossi
Federico Rossi
Italo Bosiso

 

LO YACHT CLUB BRACCIANO EST

Il Circolo velico Y.C.B.E., fondato nel 1973, è affiliato alla Federazione Italiana Vela e vanta tra i circoli velici della IV Zona FIV, una lunga tradizione di promozione e sviluppo dello sport della vela.
Dal 2019 l’incarico di Presidente è ricoperto da Paolo Clemente, che succede ad una prestigiosa lista di presidenti che negli anni hanno guidato il circolo:

  • Camillo Martucci, primo Presidente eletto tra i dodici soci fondatori ed allora presidente della IV Zona
  • Roberto Paolucci
  • Luciano Gesuelli
  • Vittorio Richelmy
  • Bruno Rastelli
  • Armando Cattaneo, che ha ricoperto la Presidenza per oltre 4 mandati sino al 2017
  • Federico Rossi, subentrato per un biennio ad Armando Cattaneo, a partire dal 2017.

La base nautica è ubicata sulla sponda Nord-Est del lago di Bracciano, nel comune di Trevignano Romano al km 6,700 della Circumlacuale, a circa 45 minuti di auto da Roma. La sua collocazione risulta tra le migliori per la pratica della vela sul lago, essendo prevalenti i venti provenienti dal quadrante di Sud-Ovest.
Il circolo, nato nei primi anni ’70 grazie all’entusiasmo e allo spirito di squadra di alcuni giovani ed appassionati velisti, “pionieri” delle attività veliche sul lago di Bracciano, in oltre 40 anni di attività è diventato un punto di riferimento per chi vuole avvicinarsi e vivere nel meraviglioso mondo della vela, grazie ad una Scuola Vela riconosciuta dalla FIV che offre corsi per tutti i livelli e per tutte le età, gestita in sicurezza da istruttori federali altamente qualificati, dotati di notevole esperienza e professionalità.
Il Circolo pone al primo posto l’attività sportiva, con l'obiettivo costante di sviluppare le diverse classi veliche e crescere atleti che in tanti anni di regate hanno conquistato numerosi titoli italiani ed importanti successi a livello internazionale, sia su catamarani (Tornado Sport, Formula 18, Hobie Cat, Classe A) che su derive (Laser, Fireball,420).
La competenza dei componenti del Consiglio Direttivo e l’organizzazione logistica della base, ottimale per la preparazione ed il rimessaggio delle barche, hanno consentito negli anni di attrarre sia regatanti già formati, sia semplici appassionati di diverse fasce di età, che hanno progressivamente sviluppato doti agonistiche, grazie all’assistenza di preparatori specializzati, all’organizzazione di raduni tecnici e “Clinic” dedicati a classi specifiche (Laser e Catamarani).
Per quanto riguarda i corsi di specializzazione gli istruttori impegnati per la preparazione tecnico-agonistica sono tutti di primario livello, avendo acquisito esperienze anche di vela olimpica.
Il Circolo Y.C.B.E. vanta una consolidata esperienza e provata capacità organizzativa per manifestazioni agonistiche di livello zonale, nazionale ed internazionale, grazie ad una dotazione tecnica costantemente aggiornata per quanto riguarda i mezzi di assistenza, la barca comitato, i posa boe, i gommoni e la strumentazione connessa. L'Y.C.B.E. ha organizzato con successo Campionati Mondiali, Europei, Italiani, regate Nazionali e Zonali per catamarani e derive (in particolare, Laser, Fireball, Flying Junior, Vaurien, Contender, 470, 420, Snipe, 4000, 49er, Tornado, Formula 18, Classe A), e continua attivamente nella gestione di manifestazioni sportive di tutti i livelli.

Il Circolo è altresì dotato di barche sociali dedicate alla Scuola Vela e disponibili per l’uso da parte dei soci, tra cui:

  • barca per scuola vela “collettiva” per tutte le età (Tridente)
  • 2 barche scuola vela per “doppio” (Vaurien)
  • 7 barche per iniziazione regata per ragazzi ed adulti (Laser Standard, Radial, 4.7)
  • 7 barche scuola per giovanissimi (Optimist)

Negli ultimi anni Il circolo Y.C.B.E. ha ulteriormente intensificato corsi primaverili ed autunnali di iniziazione e perfezionamento alla vela per bambini, ragazzi ed adulti, in particolare nei mesi di maggio, giugno, luglio e settembre.

Anno

Equipaggio

Titolo

Localita’

2015 G. Leone – V. Roselli Camp. Italiano “Fireball” Antignano
2014 M. Leone – L. Campati Camp. Italiano “Fireball” Punta Ala
2013 Victoria Machin Camp. Eur. Master Femm. Laser Livorno
2013 M. Leone – L. Campati Camp. Italiano FJ Lago di Bracciano
2012 Victoria Machin Camp. Eur. Master Femm. Laser Roses, Spagna
2012 Victoria Machin Camp. It.  Master Femm. Laser Maccagno
2011 M. Leone – L. Campati Camp. Italiano “Fireball” La Spezia
2009 M. Leone – L. Campati Camp. Italiano “Fireball” Marina di Campo
2009 P. Clemente – F. Clemente CICO Classe Tornado Cesenatico
2008 B. Maggio – C. Dalsasso Coppa Pres. “Fiv Mattia14” Cervia
2008 Victoria Machin Camp. It.  Master Femm. Laser Gravedona
2008 P. Clemente – F. Clemente CICO Classe Tornado Venezia
2007 F. Clemente – F. Belli Camp. Italiano M “Hobie 16” Numana
2007 F. Palma – L. A. Barberini Coppa Pres. “Fiv Mattia14” Bracciano
2006 (M. Dinale) – P. De Bernardis Camp. Italiano “Fireball” Castiglioncello
2006 C. Bochetti – A. Coretti Coppa Pres. “Fiv Mattia14” Follonica
2003 P. Clemente – F. Clemente Camp. Italiano “Hobie Tiger” Bolsena
2001 A. Loretano – F. Palermi Camp. Italiano “Fireball” Follonica
2001 P. Clemente – F. Clemente Camp. Italiano “Formula 18” Formia
2000 P. Clemente – F. Clemente Camp. Italiano “Formula 18” Piombino
1999 P. Clemente – F. Clemente Camp. Italiano “Formula 18” Dervio
1998 V. Richelmy – G. Pennisi Camp. Italiano “Formula 18” Bracciano
1997 F. Clemente – P. Protopapa Camp. Italiano “Hobie Cat 16” Gaeta
1997 P. Clemente – F. Clemente Camp. Italiano “Formula 18” Anzio
1995 (T. Filzi) – G. Pennisi Camp. Italiano “Mattia Esse” Alba Adriatica
1989 V. Richelmy – G. Pennisi Camp. Italiano “Mattia Esse” S. Benedetto del Tronto
1987 V. Richelmy Camp. Italiano “Classe A” Lido degli Estensi
1981 V. Richelmy – D. Touboul Camp. Italiano “Mattia Esse” Lago di Como
1980 V. Richelmy – D. Touboul Camp. Italiano “Mattia Esse” Bolsena
1979 P. Clemente – F. Clemente Camp. Italiano “Mattia” Bracciano

Lo Statuto

Art. 1. Denominazione e Scopo Sociale
Lo ”Yacht Club Bracciano Est Associazione Sportiva Dilettantistica” (da qui in poi definito YCBE) è un’associazione sportiva dilettantistica disciplinata dagli art. 36 e seguenti del Codice Civile, il cui scopo sociale è promuovere e sviluppare lo sport della vela, curando in particolare le attività agonistiche e di formazione giovanile d’interesse della Federazione Italiana Vela, accettando le norme e le direttive del CONI e della FIV, emanate ed emanande, come disposto dal Consiglio Nazionale del CONI con propria delibera n° 1273/2004.

Art. 2. Sede Sociale e Domicilio
La Sede Sociale è in Trevignano Romano, Via Mincio 15. Il domicilio è presso la Sede Sociale. E’ facoltà dell’Assemblea Ordinaria dei Soci di trasferire la Sede in altra località.

Art. 3. Guidone Sociale
Il Guidone Sociale è composto da undici strisce verdi e bianche alternate.

Art. 4. Natura
Lo YCBE è apolitico e non persegue scopo di lucro. Eventuali utili devono essere reinvestiti per l’attuazione dei fini istituzionali. In nessun caso eventuali utili delle attività possono essere divisi tra i soci anche in forma indiretta.

Art. 5. Patrimonio ed entrate
Il patrimonio sociale è costituito dalle proprietà mobiliari ed immobiliari dello YCBE. Le entrate sono costituite dalle quote associative, dai proventi di manifestazioni sportive e da quant’altro concorra ad incrementare l’attivo sociale, anche corrisposto da soci su base volontaria.

Art. 6. Esercizio sociale
L’esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro trenta giorni il Consiglio Direttivo deve compilare il Rendiconto economico e finanziario consuntivo e quello preventivo che, corredati dalla relazione dei Revisori dei Conti, devono essere sottoposti all’approvazione dell’Assemblea ordinaria dei Soci.

Art. 7. Soci
Possono essere ammessi alla categoria dei Soci tutti coloro di buona condotta morale e civile che abbiano compiuto il 18° anno di età e siano in grado di contribuire agli scopi dell’Associazione. I Soci si suddividono nelle seguenti categorie: Ordinari e Onorari
La qualità di Socio si perde per decesso, per dimissioni, per morosità o per indegnità.
La morosità è dichiarata dal Consiglio Direttivo.
L’indegnità viene sancita dal Collegio dei Probiviri.

Art. 8. Soci Ordinari
I candidati a Socio Ordinario devono presentare domanda d’ammissione indirizzata al Presidente dell’Associazione, compilata sull’apposito modulo indicato nel Regolamento, controfirmata da due Soci presentatori. Sulla domanda d’ammissione delibera inappellabilmente il Consiglio Direttivo che non è tenuto a comunicare le motivazioni. Condizione per l’ammissione a Socio è la firma di conoscenza ed accettazione dello Statuto e del Regolamento.

Art. 9. Soci Onorari
I Soci onorari vengono eletti e revocati dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo. Possono essere ammessi alla categoria dei soci onorari coloro che abbiano acquisito eminenti meriti personali nei confronti dell’Associazione. I Soci Onorari godono di tutti i diritti dei Soci Ordinari e non sono tenuti al pagamento di alcun contributo sociale.

Art. 10. Dimissioni
Le dimissioni devono essere rassegnate per iscritto a mezzo lettera raccomandata al Presidente dell’Associazione entro il 31 ottobre di ciascun anno.
Agli effetti del pagamento delle quote ed ogni altro onere sociale le dimissioni hanno effetto dal 1° gennaio successivo alla lettera di dimissioni. Il socio dimissionario è tenuto ad asportare dalla Sede Sociale tutto quanto di sua proprietà ed a restituire le chiavi in suo possesso entro la data di efficacia delle dimissioni. Sulle dimissioni delibera il Consiglio Direttivo.

Art. 11. Socio moroso
Il Socio in ritardo con il versamento di quanto dovuto a qualsiasi titolo all’Associazione è invitato a mezzo lettera raccomandata dal Consiglio Direttivo a regolarizzare la sua posizione.
Nel frattempo gli sono interdetti l’accesso alla Sede Sociale e la partecipazione alle attività sociali.
Trascorsi inutilmente 30 giorni dall’invio della raccomandata il Socio si intenderà radiato fermo restando il diritto dell’Associazione ad esigere quanto dovuto. Il Socio radiato è tenuto ad asportare dalla Sede Sociale tutto quanto di sua proprietà ed a restituire le chiavi in suo possesso.

Art. 12. Provvedimenti disciplinari
A carico del Socio che non si attenga alle norme di cui all’Art. 14, o la cui condotta sia contraria alla morale ed al decoro o costituisca ostacolo o pregiudizio al buon andamento dell’attività dell’Associazione, il Consiglio Direttivo potrà proporre i provvedimenti di cui al successivo Art. 28.

Art. 13. Diritti dei Soci
Tutti i Soci Ordinari ed Onorari hanno diritto di voto.
Per quanto riguarda l’utilizzazione della Sede Sociale, i relativi diritti sono stabiliti come segue:
1. tutti i Soci usufruiscono delle attrezzature della Sede Sociale e degli eventuali provvedimenti e facilitazioni disposti dall’Associazione in favore dello sviluppo dello sport velico;
2. la qualità di Socio dà diritto alla frequenza della Sede Sociale da parte dei propri conviventi a carico, elencati nella scheda personale ed approvati dal Consiglio Direttivo;
3. l’eventuale accesso degli ospiti dei Soci alla Sede Sociale è disciplinato dal Regolamento;
4. ogni Socio usufruisce di un posto barca nell’apposito parcheggio, di un posto per il ricovero dell’attrezzatura nautica nell’apposito magazzino e, ove disponibile, di un posto per il carrello trasporto barca; in caso di necessità, se esiste la disponibilità, il Consiglio Direttivo può disporre l’assegnazione di più d’uno dei suddetti posti;
5. l’Associazione, attraverso l’opera degli stessi Soci e dell’eventuale personale retribuito, provvede all’organizzazione ed alla funzionalità della Sede Sociale, L’Associazione, non essendo prevista custodia, non assume responsabilità alcuna verso chiunque, compresi i Soci, per danneggiamento, sottrazione e distruzione delle cose di proprietà dei Soci e di terzi, le quali siano presenti nella Sede Sociale, sia per quanto indicato ai punti 4 e 5 di cui sopra, sia per qualsiasi altro motivo.
L’Associazione inoltre declina qualsiasi responsabilità per i danni che i Soci, i loro familiari, i loro ospiti o terzi dovessero subire in occasione dello svolgimento di qualsiasi attività sociale o personale entro od al di fuori della Sede Sociale.

Art. 14. Doveri dei Soci
Tutti i Soci devono:
1. osservare il presente Statuto, il Regolamento, nonché tutte le norme riguardanti le varie attività della vita sociale ed in genere ogni provvedimento e deliberazione degli organi direttivi ed amministrativi;
2. pagare la quota di Associazione al momento dell’ammissione e la quota sociale annuale stabilita dalla Assemblea;
3. astenersi dal prendere parte, sotto diversi colori, ad attività sportive organizzate sotto l’egida della Federazione Italiana Vela o di analoghe organizzazioni internazionali senza la preventiva autorizzazione del Consiglio Direttivo.
4. tenere durante la frequenza della Sede Sociale un comportamento irreprensibile, decoroso, cordiale, solidale e di aiuto verso gli altri Soci;
5. contribuire allo sviluppo delle attività sociali e sportive dell’Associazione, collaborando con gli organi direttivi e sportivi dell’Associazione.

Art. 15. Contributi Sociali
I Soci Ordinari sono tenuti al pagamento dei seguenti contributi, il cui ammontare verrà proposto dal Consiglio Direttivo ed approvato dall’Assemblea dei Soci.
1. Quota di Associazione: da versarsi al momento dell’ammissione a Socio Ordinario;
2. Quota Sociale Annuale: da versarsi annualmente ed anticipatamente dai Soci Ordinari. A richiesta può essere versata in due rate semestrali anticipate;
3. Contributi Straordinari: da versarsi in eguale misura da tutti i Soci Ordinari. Sono deliberati dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo;
4. Contributi Volontari: da versarsi su base volontaria sono di importo libero: la destinazione può venire indicata dal Consiglio Direttivo.
L’ammontare delle quote sociali e dei contributi, esclusi quelli volontari, vengono deliberati dalla Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo e definiti sulla base di quanto necessario per mantenere in vita l’Associazione ed attuare il programma di attività proposto dal Consiglio Direttivo nel rispetto dello scopo sociale di cui all’art. 1. Tutti i versamenti effettuati relativi ai punti 1) 2) 3) 4) che precedono sono considerati a fondo perduto e non danno in alcun caso diritto alla restituzione. La quota sociale non è trasferibile se non in caso di morte.

Art. 16. Organi dell’Associazione
Sono organi dell’Associazione:
1. l’Assemblea dei Soci;
2. il Presidente dell’Associazione e del Consiglio Direttivo;
3. il Consiglio Direttivo;
4. il Collegio dei Revisori dei Conti;
5. il Collegio dei Probiviri;
6. la Commissione Sportiva.

Art. 17. Assemblee dell’Associazione
Le Assemblee dell’Associazione sono le seguenti:
· Assemblea Ordinaria Annuale: si tiene entro il mese di febbraio per deliberare sugli argomenti posti all’ordine del giorno dal Consiglio Direttivo e obbligatoriamente sui seguenti argomenti:
1. approvazione del Rendiconto economico e finanziario consuntivo;
2. programma di attività dell’Associazione;
3. Quote Sociali e Contributi Sociali;
4. approvazione del Rendiconto economico e finanziario preventivo;
5. elezione, ogni quattro anni, delle cariche sociali;
6. determinazione del numero massimo di Soci.
· Assemblea Straordinaria: si tiene nei casi previsti dall’Art. 19 di questo Statuto.

Art. 18. Convocazione Assemblea Ordinaria
Il Presidente dell’Associazione convoca i Soci in Assemblea Ordinaria almeno una volta l’anno per l’approvazione dei Rendiconti economici e finanziari.
La convocazione dei Soci avverrà almeno quindici giorni prima della seduta.
L’avviso di convocazione, contenente l’ordine del giorno, deve essere inviato a tutti i Soci aventi diritto di voto ed esposto nell’Albo Ufficiale della Sede Sociale.
L’Assemblea deve essere tenuta in prima e seconda convocazione, con un intervallo tra la prima e la seconda convocazione di almeno ventiquattrore.

Art. 19. Convocazione Assemblea Straordinaria
Il Presidente dell’Associazione convoca i Soci in Assemblea Straordinaria di sua iniziativa o su richiesta del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti o di almeno un terzo dei Soci aventi diritto di voto.
In tal caso, la richiesta deve contenere l’argomento o gli argomenti da trattare. Il Consiglio Direttivo, nella prima riunione valida, formulerà l’ordine del giorno ed il Presidente provvederà alla convocazione dell’Assemblea Straordinaria, da tenersi entro i trenta giorni successivi con le modalità dell’Art. 18.
L’avviso di convocazione, contenente l’ordine del giorno, deve essere inviato a tutti i Soci aventi diritto di voto.
L’Assemblea deve essere tenuta in prima e seconda convocazione, con un intervallo tra la prima e la seconda convocazione di almeno ventiquattrore. L’Assemblea Straordinaria è convocata, altresì, per deliberare sulle modifiche dello statuto, nonché, a scrutinio segreto, sulla nomina e sui poteri del, o dei liquidatori.

Art. 20. Costituzione delle Assemblee
Le funzioni di Presidente e di Segretario dell’Assemblea sono svolte rispettivamente dal Presidente dell’Associazione e dal Segretario del Consiglio Direttivo. Le Assemblee sono validamente costituite in prima convocazione quando sono presenti almeno la metà dei Soci aventi diritto di voto e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti. Nelle Assemblee convocate per l’approvazione dei Rendiconti economici e finanziari, e per il rinnovo o la decadenza delle cariche elettive, deve essere presente almeno un terzo dei Soci aventi diritto di voto. Non possono partecipare alle Assemblee i Soci non
in regola con i pagamenti ed i Soci ai quali sia stata irrogata una sanzione definitiva in corso di esecuzione.
Il Socio può farsi rappresentare in Assemblea mediante delega conferita ad un altro socio.
Nessun Socio può essere latore di più di due deleghe.

Art. 21. Deliberazioni delle Assemblee
Le Assemblee deliberano a maggioranza dei voti espressi. Nei voti espressi non sono compresi gli astenuti ed i voti nulli. Per le modifiche dello Statuto occorre il voto favorevole della maggioranza dei Soci aventi diritto di voto. Per lo scioglimento dello YCBE, e la devoluzione del patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei Soci aventi diritto di voto. L’Assemblea Ordinaria delibera sul Rendiconto economico e finanziario preventivo e consuntivo. L’Assemblea delibera sugli indirizzi e le direttive generali, elegge a scrutinio segreto il Presidente dell’Associazione, il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Probiviri ed il Collegio dei Revisori dei Conti, che durano in carica quattro anni e sono rieleggibili. Le deliberazioni delle Assemblee
devono essere comunicate ai Soci assenti. Nelle Assemblee nelle quali si discutono argomenti che riguardano personalmente un Socio, la votazione dovrà sempre effettuarsi a scrutinio segreto.
Il Segretario redige su apposito registro un verbale delle deliberazioni, che dovrà essere letto ed approvato seduta stante dall’Assemblea.

Art. 22. Il Presidente dell’Associazione
Il Presidente dell’Associazione è eletto dall’Assemblea, dura in carica quattro anni ed è rieleggibile. Deve essere scelto tra gli aventi diritto di voto nell’Assemblea. Ha la rappresentanza dell’Associazione e la firma sociale. E’ Presidente del Consiglio Direttivo di cui stimola e coordina l’attività ed è personalmente responsabile del mandato ad esso assegnato dall’Assemblea. In caso di suo impedimento le sue funzioni sono svolte dal Vice Presidente.

Art. 23. Decadenza del Presidente
Il Presidente decade per dimissioni, impedimento definitivo, conforme delibera dell’Assemblea o per qualsiasi altro motivo di cessazione dalla qualità di socio. L’Assemblea Straordinaria Elettiva per il nuovo Presidente è convocata dal Vice Presidente o dal Consigliere più anziano di associazione, nel caso di impedimento o dimissioni del Vice Presidente, entro il termine massimo di trenta giorni, e dovrà tenersi entro il termine dei trenta giorni successivi alla convocazione. Il nuovo eletto resta in carica fino alla scadenza del quadriennio.

Art. 24. Il Consiglio Direttivo
Lo YCBE è amministrato da un Consiglio Direttivo composto dal Presidente e da un minimo di quattro ad un massimo di sei Soci, eletti a scrutinio segreto dall’Assemblea Ordinaria dei Soci, tra i soci aventi diritto al voto. Il Consiglio Direttivo resta in carica per la durata di quattro anni. Il numero dei componenti del Consiglio direttivo è stabilito dalla assemblea. Durante la prima seduta il Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente, nomina il Vice Presidente ed assegna gli incarichi di Segretario, di Tesoriere, di Direttore Sportivo, di Responsabile dei Mezzi Nautici, di Responsabile dell’Attività Giovanile e di Direttore della Base. Il Presidente e ciascuno dei Consiglieri possono ricoprire sino a due incarichi escludendo dal calcolo le cariche di Presidente e Vice Presidente. Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da parte di almeno due componenti del Consiglio stesso.

Art. 25. Integrazione del numero dei componenti il Consiglio Direttivo
In caso di dimissioni, decadenza, non accettazione, o altro motivo di cessazione dell’incarico di un numero di consiglieri non superiore alla maggioranza, l’integrazione avviene con la cooptazione del primo dei non eletti con precedenza, in caso di parità, al più anziano di associazione. In caso non vi sia il primo dei non eletti il consiglio potrà cooptare tra i suoi membri un socio avente le caratteristiche di cui all’art. 24. Il consigliere cooptato decadrà dalla carica in occasione della prima assemblea ordinaria o straordinaria, che procederà quindi alla elezione del nuovo consigliere.

Art. 26. Decadenza del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo decade per dimissioni o impedimento definitivo, anche non contemporanei, della maggioranza dei suoi componenti nell’arco del quadriennio, anche se integrato a norma dell’Art. 25 o per conforme delibera dell’Assemblea. L’Assemblea Straordinaria Elettiva per i nuovi componenti è convocata dal Presidente, in caso di dimissioni o impedimento del Presidente dal Vice Presidente, e dal Consigliere più anziano di associazione in caso di dimissioni o di impedimento del Vice Presidente entro il termine massimo di trenta giorni, e dovrà tenersi entro il termine dei trenta giorni successivi alla convocazione. I nuovi eletti restano in carica fino alla scadenza del quadriennio. In caso di dimissioni o impedimento del Presidente e di tutti i membri del Consiglio Direttivo , l’Assemblea Straordinaria Elettiva è convocata dal Presidente del Collegio dei Probiviri.

Art. 27. Deliberazioni e competenze del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice Presidente, in assenza di entrambi dal più anziano di associazione dei presenti. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Delle riunioni del Consiglio verrà redatto su apposito libro il relativo verbale che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Il Consiglio Direttivo ha la direzione amministrativa e sportiva dell’Associazione e dà attuazione ai compiti ad esso demandati
dall’Assemblea. Esso procede altresì, ove ritenuto opportuno, alla nomina di collaboratori, consulenti, ecc., determinandone il compenso, e predispone e delibera, occorrendo, il regolamento per il funzionamento dell’Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati.

Art. 28. Il Collegio dei Probiviri
Il Collegio dei Probiviri è eletto dall’Assemblea Ordinaria dei Soci a scrutinio segreto, dura in carica quattro anni ed è rieleggibile. Il Collegio è composto da tre componenti, che nominano tra loro il Presidente, e da due supplenti. In caso di dimissioni, decadenza, non accettazione dell’incarico, conforme delibera dell’Assemblea, od altro motivo di cessazione dall’incarico, gli effettivi sono sostituiti dai supplenti a partire da quello che ha avuto il maggior numero di voti. Il Collegio dei Probiviri decide, su proposta del Consiglio Direttivo, i procedimenti disciplinari a carico dei Soci, adottando in relazione alla gravità dei fatti le seguenti sanzioni:
a) ammonizione;
b) deplorazione;
c) sospensione fino ad un massimo di dodici mesi;
d) radiazione.
Il Collegio di Probiviri esprime altresì, su richiesta del Consiglio Direttivo, parere sulle questioni relative all’applicazione dello Statuto e del Regolamento nei riguardi dei Soci. Il Presidente del Collegio convoca l’Assemblea Straordinaria Elettiva nei casi previsti dal presente Statuto. Avverso i provvedimenti del Collegio dei Probiviri è ammesso reclamo all’Assemblea Straordinaria da proporre entro trenta giorni dalla comunicazione. L’Assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dal deposito del reclamo. L’Assemblea decide a scrutinio segreto. Le decisioni dell’Assemblea sono inappellabili e non possono essere impugnate davanti all’Autorità Giudiziaria.

Art. 29. Il Collegio dei Revisori dei Conti
Il Collegio dei Revisori dei Conti ed il suo Presidente sono eletti dall’Assemblea Ordinaria dei Soci a scrutinio segreto per controllare la gestione dell’Associazione, durano in carica quattro anni e sono rieleggibili. Il Collegio è composto da due componenti oltre il Presidente, e da due supplenti. In caso di dimissioni, decadenza, non accettazione dell’incarico, conforme delibera dell’Assemblea, od altro motivo di cessazione dall’incarico, gli effettivi sono sostituiti dai supplenti a partire da chi ha avuto il maggior numero di voti. In caso di dimissioni, decadenza, non accettazione dell’incarico, conforme delibera dell’Assemblea o altro motivo di cessazione dall’incarico del Presidente, deve essere convocata entro trenta giorni un’Assemblea
Straordinaria Elettiva per il nuovo Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, che deve essere tenuta entro i successivi trenta giorni. I Revisori dei Conti dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigeranno una relazione ai rendiconti annuali, potranno accertare la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e dei titoli di proprietà sociale e potranno procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e controllo.

Art. 30. La Commissione Sportiva
La Commissione Sportiva è nominata dal Consiglio Direttivo, è presieduta dal Direttore Sportivo, è costituita da un massimo di cinque membri, compreso il Direttore Sportivo, e dura in carica quattro anni. I suoi componenti dovranno essere scelti così da rappresentare al meglio le classi più numerose e/o attive presenti nel Circolo. La Commissione organizza l’attività sportiva del Circolo coordinandola con il Consiglio Direttivo.

Art. 31. Natura delle Cariche
Tutte le cariche sociali, elettive e non, sono onorarie. Tutte le cariche sociali sono incompatibili tra loro.

Art. 32. Candidature
I candidati alle cariche sociali devono presentare le loro candidature entro il termine di dieci giorni dalla data di prima convocazione dell’Assemblea. Non possono candidarsi i Soci non in regola con i pagamenti, quelli che hanno subito una sanzione definitiva in corso di esecuzione. Non sono ammesse candidature a più di una carica sociale. L’elenco dei candidati è predisposto dal Consiglio Direttivo. La carica del Probiviro è esclusa dalle candidature. I Probiviri verranno eletti direttamente dall’Assemblea prioritariamente tra tutti i Soci di età superiore ai 50 anni con anzianità di associazione di almeno 10 anni. I candidati alle cariche sociali non possono ricoprire cariche di alcun tipo in altre Associazioni o Società Sportive comunque
riconosciute, direttamente o indirettamente, dal CONI.

Art. 33. Clausola compromissoria
I provvedimenti adottati dagli organi dello YCBE hanno piena e definitiva efficacia nei confronti dei Soci. Qualsiasi controversia che insorga tra lo YCBE ed i Soci, o tra i Soci stessi, correlata all’attività sociale, deve essere sottoposta ai competenti organi dello YCBE. Qualsiasi altra controversia, anche di natura patrimoniale, deve essere composta mediante arbitrato irrituale. L’inosservanza di dette disposizioni costituisce illecito disciplinare.

Art. 34. Scioglimento
Lo scioglimento è deliberato dall’Assemblea Straordinaria la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori.
L’eventuale attivo risultante dalla liquidazione non potrà essere ripartito tra i Soci, ma dovrà essere devoluto ad Associazioni Sportive o ad Enti Pubblici con analoghe finalità.

Art. 35. Rinvio
Per quanto non esplicitamente previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle leggi vigenti, al Codice Civile ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.

Art. 36. Norma transitoria
Nell’area indicata nell’allegato “A” sono parcheggiate N° 12 Roulotte di proprietà di soci. A far tempo dalla entrata in vigore del presente Statuto è sospesa la possibilità di fare richiesta di collocare roulotte di proprietà dei soci nella suddetta area. Le aree che si renderanno via via disponibili a seguito della rimozione delle esistenti roulotte saranno destinate direttamente agli scopi di cui all’art. 1 del presente statuto. Tutte le roulotte di proprietà di soci dovranno essere rimosse dalla Sede Sociale entro e non oltre il
31-12-2009.

Art. 37. Norme di attuazione
Il presente Statuto con articoli numerati da 1 a 37, entra in vigore all’atto della sua approvazione dall’Assemblea, e viene quindi abrogato contestualmente il previgente Statuto. Il Consiglio Direttivo provvederà entro 60 giorni dalla sua entrata in vigore ad adeguare il Regolamento.

Il Regolamento

Art. 1. Generalità
Lo Yacht Club Bracciano Est Associazione Sportiva Dilettantistica (da qui in poi definito YCBE) appartiene a tutti i Soci. Il rispetto del presente regolamento è quindi demandato alla necessità di buona gestione di un bene comune dei Soci stessi ed alla loro volontà di autoregolamentazione per una corretta convivenza nell’ambito dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo interviene solo nei casi in cui tali principi vengano disattesi.

Art. 2. Collaborazione tra i Soci
I Soci sono tenuti a collaborare con gli Organi dell’Associazione per lo svolgimento dell’attività organizzativa e sportiva, dimostrando senza riserve spirito associativo nell’interesse comune.

Art. 3. Comportamento
Il comportamento dei Soci deve essere sempre in buona fede, amichevole e corretto nei confronti degli altri Soci, specialmente se incaricati di attività sociale. I principi di lealtà e di correttezza dovranno informare il comportamento sportivo dei Soci in ogni circostanza.

Art. 4. Utilizzo delle attrezzature
L’uso delle attrezzature fisse e mobili sociali deve essere esercitato con la massima cura. Gli eventuali danneggiamenti sono a carico dei responsabili.
L’utilizzo delle imbarcazioni della scuola vela è riservato a tale fine. Qualora possibile, l’utilizzo di Optimist da parte di un minore sotto la diretta sorveglianza e responsabilità di un genitore può essere autorizzato da un membro del Consiglio Direttivo previa compilazione della apposita scheda. In caso di mutamento delle condizioni meteo un membro del Consiglio Direttivo potrà disporre l’immediato rientro a terra dell’imbarcazione. Le imbarcazioni e relative attrezzature, utilizzate ai sensi dei commi precedenti, dovranno essere riposte con cura nelle stesse condizioni in cui sono state prelevate. Eventuali danneggiamenti
dovranno essere prontamente segnalati.

Art. 5. Frequentazione della Base Nautica
La Base Nautica può essere frequentata dai Soci ordinari ed onorari, dall’eventuale coniuge nonché dagli eventuali familiari conviventi a carico previamente indicati nella scheda di ammissione.
Il C.D. potrà autorizzare tesserati F.I.V. che svolgono attività sportiva, Soci di altri circoli, a frequentare la Base Nautica ed a lasciarvi la propria imbarcazione per periodi determinati e limitati, anche al di fuori delle manifestazioni sportive, per svolgere allenamenti e prove tecniche insieme a Soci del Circolo.
I Soci che svolgono attività velica con imbarcazioni le cui regole di classe prevedono due persone a bordo potranno fare accedere alla Base Nautica il proprio equipaggio, sempre che tesserato F.I.V., per allenamenti, messa a punto e lavori sull’imbarcazione e le sue attrezzature. L’equipaggio non può accedere alla Base Nautica in assenza del Socio.
In occasione dei corsi di vela per ragazzi organizzati dal Circolo, o per raduni di interesse della F.I.V. cui il Circolo offre la base logistica, il C.D. autorizzerà l’accesso alla Base Nautica agli allievi, agli istruttori ed allenatori federali, nonché agli accompagnatori familiari dei ragazzi di età inferiore ai 16 anni.
In occasione delle manifestazioni sportive organizzate dal Circolo, o singolarmente o in pool con altri Circoli, verrà data la massima ospitalità possibile, compatibilmente con le strutture disponibili, agli equipaggi ed alle loro imbarcazioni.

Art. 6. Ospiti
I Soci, in via eccezionale, potranno fare accedere propri Ospiti alla Base Nautica. Tenuto conto che tale possibilità è concessa per consentire ai Soci di far conoscere il Circolo e/o lo sport della vela, nel rispetto dello scopo sociale, la presenza di Ospiti deve essere occasionale.
Nel periodo di maggiore affluenza (fine settimana e festività di aprile, maggio, giugno e settembre, ed interi mesi di luglio ed agosto), la presenza di Ospiti è disciplinata dalle seguenti regole:
• il Socio ospitante deve darne comunicazione, almeno il giorno antecedente, ad un membro del C.D. che potrà dare l’autorizzazione nell’ambito del numero massimo di ospiti programmato per il periodo;
• il Socio ospitante è tenuto a firmare, sull’apposito registro degli Ospiti posto in segreteria, indicando nome e cognome di ciascun Ospite;
• uno stesso Ospite può accedere al Circolo non più di due volte;
• ciascun Socio può portare, nel suddetto periodo, non più di due Ospiti per volta, e comunque non più di dieci complessivamente in tutta la stagione.
I familiari non più a carico e/o conviventi, anche in assenza di aggiornamento della scheda personale (Art. 8), sono considerati Ospiti a tutti gli effetti, per cui il loro accesso al Circolo è disciplinato dal presente articolo.
Ex Soci radiati non possono in nessun caso essere ammessi alla Base Nautica.
In nessun caso gli Ospiti potranno accedere alla Base Nautica in assenza del Socio ospitante, o di un componente del nucleo familiare di cui alla scheda personale (Art. 8).

Art. 7. Quote Sociali
Le quote sociali sono uguali per tutti i Soci; qualora il Socio disponga di più di una imbarcazione, carrello stradale, canoa o surf sarà tenuto al pagamento di contributi integrativi alla Quota Sociale Annuale (come da Art. 15 dello Statuto) proposti su base annua dal Consiglio Direttivo ed approvati dall’Assemblea dei Soci.
In caso di associazione in corso dell’anno la quota sociale sarà dovuta nella seguente misura: nel primo semestre 100%, nel terzo trimestre 50%, nel quarto trimestre 25%, a partire dal 16 novembre gratuita se viene versata la quota sociale per l’anno successivo.
Al fine di favorire la continuità familiare nell’Associazione, i familiari già conviventi a carico sono esentati dal pagamento della Quota di Associazione.
I Soci che nella loro classe (riconosciuta dalla F.I.V. ) vincano il Campionato Italiano, o che si piazzino primi degli italiani in un campionato Europeo o Mondiale, e comunque nel primo 20% della classifica, saranno esentati dal pagamento della quota sociale annuale per l’anno successivo.
Gli equipaggi che, nella loro classe, prendono parte a campionati nazionali o a manifestazioni di livello superiore al di fuori del Lago di Bracciano, avranno un rimborso complessivo a valere sulla quota sociale dell’anno successivo pari al 25% di una quota sociale. Nel caso di Classi che disputino più di un campionato si prenderà in considerazione quello dove viene assegnato il titolo riconosciuto dalla FIV.
Secondo la disponibilità di bilancio, il C.D. in accordo con la Commissione Sportiva, se nominata, potrà studiare altre diverse forme di agevolazione per i Soci regatanti e di incentivazione dell’attività sportiva e giovanile.
I rimborsi spese ai membri del C.D., eventualmente riconosciuti per spostamenti connessi all’attività della Associazione, non possono eccedere l’ammontare della quota sociale nel periodo di competenza.

Art. 8. Scheda Personale
Ogni Socio, all’atto dell’ammissione, è tenuto a compilare la scheda personale indicando:
• nome, cognome, data e luogo di nascita;
• indirizzo postale e recapiti telefonici;
• indirizzo email,
• estremi di un documento di identità valido;
• codice fiscale;
• nome, cognome e data di nascita dell’eventuale coniuge e di eventuali familiari conviventi a carico;
• mezzi nautici di proprietà (barca, canoa, surf) con gli estremi per la loro identificazione;
• altro (carrello stradale);
• esplicita dichiarazione di conoscenza ed accettazione dello Statuto, del Regolamento;
• N° della tessera FIV;
ed a sottoscrivere la modulistica relativa alla Privacy.
Il Socio è tenuto a comunicare tempestivamente al Segretario ogni variazione ed aggiornamento dei dati suindicati.

Art. 9. Posti Barca - Armadietti
I posti barca sono assegnati in funzione del miglior utilizzo degli spazi, con riguardo anche all’utilizzo delle imbarcazioni da parte dei Soci e non possono essere cambiati senza il permesso del Direttore della Base. Il Direttore della Base, per esigenze particolari legate a manifestazioni veliche od alle attività di scuola vela, potrà disporre lo spostamento temporaneo delle imbarcazioni dei Soci.
E’ proibito tassativamente ai Soci di usare imbarcazioni o parti di esse, ovvero attrezzature mobili di altri Soci, senza l’assenso scritto dei legittimi proprietari.
Gli armadietti nella veleria sono assegnati, per il ricovero di attrezzature veliche, ai Soci che hanno una imbarcazione. In caso di possesso di una seconda imbarcazione potrà essere assegnato un secondo armadietto, se disponibile. Ai Soci privi di imbarcazione a vela potrà essere concesso, in via provvisoria, l’utilizzo di un armadietto, che potrà essere revocato per consentire a tutti i Soci con imbarcazione a vela di avere un armadietto. Non possono essere usati armadietti non assegnati, che potranno pertanto essere liberati del contenuto. Il prospetto delle assegnazioni è disponibile in Segreteria

Art. 10. Sicurezza
I Soci sono tenuti ad osservare le massime norme di sicurezza anche e soprattutto durante le attività sportive. Sono tenuti ad indossare il salvagente, e la muta nella stagione fredda, anche durante gli allenamenti nelle acque antistanti la Base Nautica, per non mettere in difficoltà loro stessi e gli eventuali soccorritori.
I Componenti gli Organi Sociali presenti nella Sede Sociale sono autorizzati a far rispettare le norme di sicurezza in acqua e possono eventualmente proibire l’uscita di qualsiasi imbarcazione a qualsiasi titolo, qualora le condizioni atmosferiche e la preparazione degli equipaggi, a loro insindacabile giudizio, lo consiglino, o comunque non sia possibile mettere in acqua e rendere operativo un mezzo di soccorso.
I minori accedono alla Base Nautica sotto la esclusiva responsabilità dell’adulto accompagnatore, che si ritiene esercente la patria potestà. Quest’ultimo è tenuto a vigilare sul comportamento del minore evitando che incorra in situazioni potenzialmente pericolose. In particolare, deve impedire l’accesso dei minori di età inferiore ai 12 anni non accompagnati alla veleria, alla cucina, al locale distributori bevande ed al pontile adiacente alla Base Nautica. L’accesso dei minori alle rimesse dei gommoni, all’argano ed al banco di lavoro è comunque interdetto.
La Base Nautica è frequentabile tutti i giorni dell’anno. Ogni Socio ha diritto ad una chiave del cancello ed una della sala sociale dove vengono custodite le chiavi degli spogliatoi e del deposito vele. Il Socio che lascia la base per ultimo, a fine giornata, è tenuto a chiudere il deposito vele, gli spogliatoi, la sala sociale ed il cancello d’ingresso. E’ vietato il pernottamento all’interno della Base Nautica salvo che per particolari esigenze istituzionali legate allo svolgimento delle attività sportive e di scuola vela.

Art. 11. Distributori Automatici
La Base Nautica è dotata di distributori automatici di generi di conforto, a cura di una azienda specializzata che è l’unica responsabile del servizio, ed alla quale ogni interessato può rivolgersi in caso di inconvenienti e malfunzionamenti.

Art. 12. Ambienti di Ritrovo
La sala sociale, la pergola e la tettoia antistante la segreteria costituiscono il centro della vita di relazione tra i Soci. Il loro impegno con vettovaglie e stoviglie deve essere limitato al tempo strettamente necessario al consumo dei pasti. La occupazione di spazi da parte di ciascuno deve essere compatibile con le analoghe esigenze degli altri soci. La Sala Sociale è riservata prioritariamente ai Soci e loro familiari adulti, il comportamento dei minori dovrà essere sorvegliato dagli adulti accompagnatori.

Art. 13. Lavori sulle Imbarcazioni
I lavori sulle imbarcazioni, le loro attrezzature ed accessori, devono essere svolti presso il banco di lavoro all’uopo predisposto, negli spazi di deposito delle imbarcazioni o nel prato adiacente ai parcheggi. È vietato utilizzare i tavoli destinati agli ambienti di ritrovo anche all’aperto per effettuare lavori che possano danneggiarli.

Art. 14. Parcheggio Auto
Il parcheggio è rigorosamente riservato alle auto dei Soci munite di apposito contrassegno annuale, in ragione di un’autovettura per ciascun Socio. Autovetture posteggiate in modo tale da non consentire il libero movimento delle altre dovranno essere lasciate aperte munite di chiavi. Le autovetture degli ospiti, dei familiari degli allievi della scuola vela e degli equipaggi, nei fine settimana dei mesi di maggio, giugno,luglio, agosto e settembre, non potranno essere posteggiate all’interno della Base Nautica. I Soci che, in via eccezionale, lascino mezzi di locomozione al Circolo in loro assenza, devono segnalarlo con un biglietto
visibile dal parabrezza.

Art. 15. Rifiuti
I Soci dovranno rispettare le ordinanze del Comune di Trevignano Romano in merito alla raccolta
differenziata dei rifiuti, attenendosi rigorosamente alle indicazioni riportate sui vari contenitori presenti
all’interno della Base Nautica. In particolare, per ovvi motivi di igiene i rifiuti organici dovranno essere inseriti
in un sacchetto biodegradabile, portati all’esterno della Base e riposti nell’apposito contenitore di colore
marrone. Le sanzioni pecuniarie eventualmente comminate al Circolo comporteranno la copertura con
aumento della quota sociale dell’anno successivo.

Art. 16. Vendita Barche
In caso di vendita dell’imbarcazione da parte dei Soci, la vendita stessa non comporta il diritto al posto barca da parte dell’acquirente. L’imbarcazione dovrà essere prontamente rimossa dalla Base nautica sotto la responsabilità del Socio alienante

Art. 17. Lavaggio Auto
Non è consentito lavare le auto all’interno della Base Nautica.

Art. 18. Animali
Non è consentito introdurre cani di qualsiasi taglia all’interno della Base Nautica. I Soci non devono tenere comportamenti che attirino nella Base Nautica animali selvatici o randagi.

Art. 19. Ordine della Base
I carrelli di alaggio devono essere lasciati a riva in modo ordinato, occupando il minore spazio possibile, lasciando libero il bagnasciuga e le corsie di accesso all’acqua per le imbarcazioni.
La Base Nautica non è dotata di personale, pertanto ogni Socio è tenuto a riportare, dopo l’uso, ogni attrezzatura (incluse le sedie a sdraio) nella sua originaria collocazione ed a collaborare al riordino della Base a fine giornata. I frigoriferi a disposizione dei Soci devono essere usati solo per la conservazione di cibi nell’ambito della giornata. Non devono essere lasciati negli spogliatoi indumenti personali a fine giornata. Non devono essere lasciati indumenti personali al di fuori degli spogliatoi. Nella veleria possono essere ricoverate al di fuori degli armadietti ed esclusivamente sulle apposite rastrelliere, solo attrezzature veliche,
possibilmente contrassegnate in modo ben visibile dal nominativo o numero velico del Socio proprietario.
Materiali non rispondenti a quanto qui prescritto verranno rimossi ed avviati a pubblica discarica. La cucina e le relative attrezzature dovranno essere lasciate dopo l’uso pulite ed ordinate. E’ fatto assoluto divieto di lasciare nella cucina qualsiasi alimento a fine giornata.

Art. 20. Commissione Sportiva
La Commissione Sportiva, se nominata, collabora fattivamente con il C.D. per la programmazione e la organizzazione delle regate e degli allenamenti, e la promozione dell’attività velica in genere.

Art. 21. Revisori dei Conti
Il Collegio dei Revisori dei Conti esercita il controllo sulla gestione contabile dell’Associazione almeno ogni quadrimestre, e sottoscrive il rendiconto consuntivo a fine anno presentando gli eventuali rilievi all’Assemblea.

Art. 22. Direzione Disciplinare
La direzione disciplinare viene esercitata, su proposta del C.D. dal Collegio dei Probiviri nei casi previsti dallo Statuto e dal presente Regolamento. Tale azione si esercita anche nei confronti del Socio che rifiuta ripetutamente la collaborazione richiesta per lo svolgimento dell’attività dell’Associazione. Per violazioni al Regolamento il deferimento al Collegio dei probiviri avviene solo in caso di continue e ripetute violazioni da parte del Socio.

Art. 23. Suggerimenti
Tutti i Soci possono proporre suggerimenti, ed eventualmente critiche, riguardanti l’attività dell’Associazione e dei suoi Organi, mediante lettera sottoscritta indirizzata al Presidente, motivando dettagliatamente i fatti, le proposte e le critiche, specificando chiaramente i rimedi che intendono sottoporre all’attenzione del Presidente.

Art. 24. Controversie
Il Presidente dirime le controversie di competenza tra i vari Organi dell’Associazione e tra i suoi membri, accoglie a suo giudizio le istanze presentate dai Soci a norma dell’art. 24 del Regolamento per sottoporle al C.D. e si adopera per unificare e coordinare tutte le attività ed iniziative degli Organi Sociali.

Art. 25. Collegio dei Probiviri
Il Collegio dei Probiviri decide sulle proposte di provvedimento disciplinare del C.D. Dovrà tenere in apposito registro la verbalizzazione di tutta la sua attività.
Il Socio cui venga comminata una sanzione disciplinare potrà appellarsi alla Assemblea Straordinaria, sostenendo i costi di convocazione che gli verranno rimborsati in caso di accoglimento del ricorso.
La decisione inappellabile dell’Assemblea Straordinaria rende definitivo il provvedimento disciplinare.

Art. 26. Definizione degli incarichi dei Membri del Consiglio Direttivo
Il Direttore della Base:
• assegna i posti barca, gli armadietti e dispone dove ricoverare le altre attrezzature nautiche dei Soci, ed i carrelli stradali;
• coordina l’attività di manutenzione ordinaria nell’ambito della relativa voce del rendiconto di previsione;
• coordina i lavori di manutenzione straordinaria nell’ambito delle decisioni del C.D., con la possibilità di agire autonomamente in ogni caso di urgenza;
• coordina i lavori di miglioria deliberati dal C.D. e dall’Assemblea.
Il Direttore Sportivo:
• presiede e coordina l’attività della Commissione Sportiva;
• cura il tesseramento F.I.V.;
• organizza le regate;
• organizza gli allenamenti delle varie classi;
• organizza i gruppi operativi per la attuazione delle manifestazioni sportive, coinvolgendo per quanto possibile i Soci;
• richiede alle autorità competenti le autorizzazioni per la effettuazione delle regate e degli allenamenti.
Il Tesoriere:
• provvede ai pagamenti dietro giustificativo ed agli incassi rilasciando le relative ricevute;
• tiene la contabilità amministrativa;
• provvede alla redazione dei rendiconti preventivi e consuntivi;
• predispone i conteggi provvisori con cadenza quadrimestrale;
• risponde ai Revisori dei Conti in merito alle osservazioni che venissero fatte;
• riscontra e verifica gli estratti conto bancari e postali;
• tiene i rapporti con gli Istituti di Credito;
• ha la firma disgiunta dal Presidente sui conti bancari; nel caso in cui l’incarico di tesoriere sia svolto dal Presidente il Vice Presidente avrà la firma disgiunta sui conti bancari dell’Associazione;
• fornisce al C.D. le verifiche di cassa e di bilancio nel caso si manifesti la necessità di spese fuori preventivo.
Il Segretario:
• conserva i registri dei verbali delle Assemblee e dei Consigli Direttivi;
• provvede alla verbalizzazione delle Assemblee e dei Consigli Direttivi;
• conserva ed aggiorna l’anagrafe dei Soci;
• cura la corrispondenza con i Soci e le comunicazioni anche non previste dallo Statuto, sia per lettera che per affissione all’albo sociale.
L’Incaricato dell’Attività Giovanile:
• organizza i corsi di vela e ne coordina lo svolgimento;
• promuove la partecipazione ai corsi dandone opportuna pubblicità;
• individua l’istruttore FIV e ne segue l’attività;
• cura la manutenzione e le riparazioni delle barche scuola del Circolo;
• autorizza l’utilizzo delle barche scuola al di fuori dei corsi, verificandone la buona conservazione e la completezza delle attrezzature;
• cura i rapporti con il Responsabile Attività Giovanile della IV Zona FIV;
• provvede al pagamento ed al rinnovo delle assicurazioni delle barche scuola;
• richiede le autorizzazioni alle autorità competenti per la effettuazione della scuola vela;
L’Addetto ai Mezzi Nautici:
• provvede al pagamento ed al rinnovo / aggiornamento delle assicurazioni;
• provvede al rimessaggio invernale dei motori ed alla loro manutenzione;
• verifica che le dotazioni di sicurezza, dei mezzi di salvataggio ed assistenza siano efficienti e conformi alla normativa di legge;
• provvede alla verifica ed al ripristino dell’efficienza dei mezzi nautici e degli apparati radio.
Il Presidente ed i membri del Consiglio Direttivo possono svolgere sino a due delle funzioni sopra riportate.